Era una bella giornata di primavera quando Itachi trovò sul tavolo di casa sua una convocazione per una missione alquanto singolare: quella di andare alal ricerca del demone a otto code.
Per il Mukenin il potere del demone era allettante...troppo allettante per lasciarsi sfuggire quell'occasione che si presentava a lui solo...poteva possedere il potere di un demone...potea controllarlo...poteva attingere alla sua forza vitale...tutto ciò era un sogno per la mente diabolica di Itachi.
Rispose affermativamente alla convocazione e, per il giorno previsto si sarebbe fatto trovare dal suo compagno di missione al di fuori del villaggio dei Mukenin di Konoha.
Cosa poteva sognare lui?
A che cosa poteva ambire se non al potere?
Lui voleva diventare i più forte...lui voleva il potere...nessuno doveva mettersi sulla sua strada di potre...nessuno avrebbe distrutto i suoi piani...
Il giovane Mukenin che gli era venuto a consegnare il messaggio aveva il viso infantile...sembrava avere ancora fiducia in qualcuno...questa era una debolezza che lo avrebbe reso un pessimo Mukenin...e loro non avevano bisogno altri scarti...
Con un movmento fulmineo, quasi invisibile per gli occhi dello scarso Mukenin, estrasse un kunai dalla sacca ninja che portava dietro alla chiena e, con un solo, preciso affondo, squarciò la gola al giovane.
Sogghignando malevolmente, l'Uchiha traditore disse, con tono freddo e distaccato, coe se non avesse ucciso un suo possibile alleato
Non dovevi mostrarti ai miei occhi...
Incurante Itachi tornò in casa, non per indossare la sua solita toga di Mukenin, ma una -divisa più comoda, radizionale dei ninja.
Il mukenin uscì di casa, lasciando il cadavere del giovane innanzi alla sua porta...nessuno sarebbe venuto a reclamare per la perdita di uno scarto...
Veloce e silenzioso, il traditore si diresse verso il luogo d'incontro, con la mente rivolta e focalizzata verso la sua nuova missione e, ance su come avrebbe sconfitto il demone a otto code.
Per quanto ne poteva sapere, i cercoteri erano creature capaci di forza formidabile...ma lui doveva batterli!
Attraversò tutto il villaggio dei Mukenin della Foglia, imboccando stradine deserte e poco conosciute, per eitare di aver contati con gli altri Mukenin in giro...in quel momento voleva stare solo, per escogitare una strategia...per non arrivare difronte al cercoterio impreparato...
Sovrappensiero, l'Uchiha arrivò al punto d'incontro.
Non vi era ancora nessuno; forse il suo compagno si era attardato...
L'impulso di partire lasciandosi dietro il compago era forte, ma non poteva intraprendere il viaggio da solo, visto che non aveva la più pallida idea di dovesi trovasse il cercoterio.
Camminando avanti e indieto per la distesa erbosa, il Mukenin attendeva impaziente l'arrivo dell'altro Mukenin e, cosa che attendeva con forse più impazienza, il momento della partenza verso il demone.
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Possibile che solo a me sia stata avnzata questa magnifica proposta? possibile che solo io sia stato scelto tra i vari Mukenin?
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Con questi pensieri, il giovane Itachi se ne stava a aspettare, impaziente